Abbina il fotovoltaico: la pompa di calore rende di più

Una parte della corrente assorbita dalla pompa di calore è prodotta dal tuo impianto fotovoltaico: spendi meno e il tuo investimento rende di più. Progetto, installazione e pratiche ENEL/GSE chiavi in mano.

Cosa installiamo

Pannelli fotovoltaici

Moduli ad alta resa, progettati sul tuo tetto dopo l'analisi dei consumi elettrici e degli spazi disponibili sul tetto.

Ottimizzatori e monitoraggio

Ottimizzatori e app di monitoraggio in cloud per controllare produzione e consumi in ogni momento.

Batteria di accumulo

Conservi l'energia prodotta di giorno per usarla la sera, così consumi di più l'energia che produci.

Pratiche chiavi in mano

Ci occupiamo dell'iter burocratico ENEL e GSE, così non devi seguirlo tu.

Perché abbinarlo alla pompa di calore

  • Una parte dell'elettricità che alimenta la pompa di calore la produci tu
  • Con la batteria usi l'energia del giorno anche di sera
  • Sei meno esposto alle variazioni del prezzo dell'energia

Un unico interlocutore

Progettiamo pompa di calore, fotovoltaico e accumulo insieme, così l'impianto è dimensionato come un sistema unico e non come tre pezzi separati.

Hai già un impianto fotovoltaico? Il revamping

Il revamping è l'ammodernamento di un impianto esistente: serve a recuperare la produzione persa col tempo e, dove possibile, a migliorarla.

Inverter e componenti

Sostituzione di inverter, ottimizzatori, cablaggi e monitoraggio per riportare l'impianto alla piena efficienza.

Moduli

Sostituzione dei moduli danneggiati o molto degradati, nel rispetto dei limiti di potenza previsti.

Batteria di accumulo

Aggiungi una batteria per usare di sera l'energia prodotta di giorno, anche su impianti già incentivati, con le verifiche del caso.

Verifica dell'impianto

Controlliamo produzione, stato dei componenti e regole applicabili, prima di proporti un intervento.

Impianti in Conto Energia

Il Conto Energia è il sistema di incentivi del GSE per gli impianti fotovoltaici realizzati tra il 2005 e il 2013. Se il tuo impianto è incentivato, il revamping va fatto seguendo le procedure del GSE, per non perdere l'incentivo.

Cosa conviene sapere

  • Quali interventi vanno comunicati al GSE

    Vanno comunicati, entro 60 giorni dalla fine dei lavori e tramite il portale del GSE: la sostituzione o la rimozione definitiva dei moduli, l'installazione di un sistema di accumulo, lo spostamento dell'impianto, le modifiche edilizie al fabbricato su cui è installato, le modifiche del punto di connessione o del regime di cessione dell'energia, la sostituzione dell'inverter negli impianti con la maggiorazione per componenti made in EU.

    Non serve comunicarli: l'installazione di ottimizzatori, la sostituzione dell'inverter negli impianti senza la maggiorazione made in EU, lo spostamento di inverter e componenti elettrici minori, la sostituzione dei contatori e gli interventi sulle strutture di sostegno che non cambiano i requisiti dell'incentivo.

    In ogni caso conserva la documentazione dei lavori: il GSE può chiederla in caso di controlli.

  • Per gli impianti fino a 3 kW non serve comunicare nessun intervento, tranne l'installazione di un accumulo, la sostituzione o la rimozione dei moduli e le modifiche che incidono sulla tariffa incentivante. Sopra i 3 kW puoi chiedere al GSE una valutazione preliminare sugli effetti dell'intervento sull'incentivo
  • Le batterie si possono aggiungere in molti casi; per gli impianti del Primo Conto Energia ci sono limiti specifici
  • Prima dei lavori verifichiamo la situazione del tuo impianto, così sai cosa comunicare e cosa no

Domande su revamping e Conto Energia

Perdo il Conto Energia se faccio il revamping?

No, se l'intervento rispetta le procedure del GSE. Alcuni interventi vanno comunicati e in certi casi ci sono limiti, ad esempio sulla potenza dell'impianto. Per questo, prima dei lavori, verifichiamo la situazione del tuo impianto.

Posso aggiungere una batteria a un impianto incentivato?

In molti casi sì: l'installazione dell'accumulo va comunicata al GSE entro 60 giorni dalla fine dei lavori. Per gli impianti del Primo Conto Energia ci sono limiti e verifiche specifiche.

Quando conviene il revamping?

Quando l'impianto produce meno del previsto, ha inverter guasti o datati, moduli degradati, oppure quando vuoi aggiungere un accumulo per consumare più energia prodotta da te.

Riferimenti: procedure del GSE per la manutenzione e l'ammodernamento degli impianti in Conto Energia (D.M. 23 giugno 2016), nella versione aggiornata a settembre 2024. Le regole possono cambiare: le verifichiamo caso per caso.

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